15 - I tre principi fondamentali (Come deve essere la fede nei profeti e nei messaggeri?)
Il quarto pilastro: la fede nei messaggeri
È necessario credere che essi siano esseri umani e che non possiedano nulla delle caratteristiche proprie della divinità (rubūbiyyah). Essi sono servi di Allah e non devono essere adorati.
Bisogna credere che Allah li abbia inviati, abbia rivelato loro il Suo messaggio e li abbia sostenuti con dei segni miracolosi (āyāt). Essi hanno adempiuto al compito affidato loro, hanno dato consigli sinceri alla comunità, hanno trasmesso il messaggio e hanno combattuto per la causa di Allah con il massimo impegno.
Crediamo in tutti loro e in ciò che Allah ci ha fatto conoscere riguardo ai loro nomi, alle loro caratteristiche e alle loro vicende, sia in modo generale sia nei dettagli.
Il primo dei profeti fu Adamo (che Allah gli conceda la pace), mentre il primo dei messaggeri fu Noè (che Allah gli conceda la pace). Il sigillo dei profeti e dei messaggeri è Muhammad ﷺ.
Tutte le legislazioni precedenti sono state abrogate dalla legge rivelata a Muhammad ﷺ.
I profeti dotati di grande determinazione (Ūlū al-ʿAzm) sono cinque, menzionati nelle sure Ash-Shūrā e Al-Aḥzāb:
- Muhammad ﷺ;
- Noè (che Allah gli conceda la pace);
- Abramo (che Allah gli conceda la pace);
- Mosè (che Allah gli conceda la pace);
- Gesù (che Allah gli conceda la pace).