10 - 12 Le lezioni importanti (Sura al-Fīl, Quraysh, al-Māʿūn)
[Tafsīr della sura al-Fīl, che è meccana]
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso
﴿ Non hai visto come il tuo Signore ha agito con la gente dell'elefante? Non ha forse reso vano il loro stratagemma? E inviò contro di loro stormi di uccelli che li colpivano con pietre di argilla indurita e li ridusse come paglia divorata
﴾.
(1-5) Cioè: non hai forse visto, tra la potenza di Allāh, la Sua immensa grandezza, la Sua misericordia verso i servi, le prove del Suo Tawḥīd
e della veridicità del Suo messaggero Muhammad ﷺ, ciò che Allāh ha fatto con la gente dell'elefante? Costoro tramarono contro la Sua Casa Sacra e vollero distruggerla; si prepararono a tale scopo, portarono con sé gli elefanti per abbatterla e vennero con una moltitudine, dall'Abissinia e dallo Yemen, cui gli Arabi non potevano opporsi. Quando giunsero nei pressi della Mecca — e gli Arabi non avevano modo di difendersi, e la gente della Mecca uscì dalla città temendo per la propria vita — Allāh inviò contro di loro stormi di uccelli, cioè a gruppi separati, che portavano pietre roventi di argilla indurita, e li colpirono con esse, inseguendo i lontani e i vicini tra loro; così si spensero e rimasero inerti, e divennero come paglia divorata. Allāh li preservò dal loro male e ritorse il loro stratagemma contro di loro. La loro storia è nota e famosa, e quello fu l'anno in cui nacque il Messaggero di Allāh ﷺ; divenne dunque uno dei segni premonitori della sua chiamata e una delle prove della sua missione. Ad Allāh appartengono la lode e la gratitudine.
[Tafsīr della sura «Per il patto dei Quraysh», che è meccana]
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso
﴿Per il patto dei Quraysh il loro patto per il viaggio d'inverno e d'estate adorino dunque il Signore di questa Casa che li ha nutriti contro la fame e li ha messi al sicuro dalla paura ﴾.
(1-4) Molti esegeti hanno detto che la preposizione e il suo complemento si collegano alla sura precedente; cioè: abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto alla gente dell'elefante per i Quraysh, per la loro sicurezza, per il buon andamento dei loro interessi e per la regolarità dei loro viaggi, d'inverno verso lo Yemen e d'estate verso la Siria, a scopo di commercio
e di guadagno. Allāh distrusse dunque chi voleva loro del male, e rese grande la Casa Sacra e la sua gente nei cuori
degli Arabi, al punto che li rispettarono e non li ostacolarono in alcun viaggio intraprendessero. Per questo Allāh ordinò loro la gratitudine, e disse: ﴿adorino dunque il Signore di questa Casa ﴾ cioè: Lo rendano unico e Gli riservino sinceramente l'adorazione, ﴿ che li ha nutriti contro la fame e li ha messi al sicuro dalla paura ﴾ L'abbondanza del sostentamento e la sicurezza dalla paura sono infatti tra le più grandi grazie terrene, che impongono la gratitudine verso Allāh l'Altissimo. A Te dunque, o Allāh, la lode e la gratitudine per le Tue grazie, esteriori e interiori. E Allāh ha riferito specificamente la Signoria alla Casa per la sua eccellenza e il suo onore; altrimenti Egli è il Signore di ogni cosa.
[Tafsīr della sura al-Māʿūn, che è meccana]
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso
﴿ Hai visto colui che smentisce la Retribuzione? È quello che respinge l'orfano e non esorta a sfamare il povero Guai dunque agli oranti che sono noncuranti della loro preghiera che ostentano e rifiutano il soccorso ﴾.
(1) Allāh l'Altissimo dice, biasimando chi ha abbandonato i Suoi diritti e i diritti dei Suoi servi: ﴿Hai visto colui che smentisce la Retribuzione?﴾ cioè: la resurrezione e la retribuzione; egli non crede in ciò che i messaggeri hanno portato.
(2) ﴿ È quello che respinge l'orfano﴾ cioè: lo scaccia con violenza e durezza e non ha pietà di lui, per la durezza del suo cuore e perché non spera ricompensa né teme castigo.
(3) ﴿ e non esorta﴾ altri ﴿ a sfamare il povero﴾, e a maggior ragione egli stesso non sfama il povero.
(4-5) ﴿ Guai dunque agli oranti﴾ cioè: coloro che si attengono al compiere la preghiera, ma che sono ﴿ noncuranti della loro preghiera﴾ cioè: la trascurano, ne abbandonano il tempo prescritto e ne ledono i pilastri; e ciò per la mancanza di attenzione all'ordine di Allāh, avendo trascurato la preghiera, che è la più importante degli atti di obbedienza. La noncuranza della preghiera è quella per cui chi la commette merita biasimo e rimprovero; quanto alla distrazione dentro la preghiera, essa capita a chiunque, perfino al Profeta ﷺ.
(6-7) Per questo Allāh ha descritto costoro con l'ostentazione, la durezza e l'assenza di misericordia, e ha detto: ﴿che ostentano ﴾ cioè: compiono le opere per essere visti dalla gente, ﴿e rifiutano il soccorso﴾ cioè: rifiutano di dare quella cosa il cui prestito o dono non arreca danno, come il recipiente, il secchio, la scure e simili, tra ciò che è consuetudine prestare e concedere. Costoro, per l'intensità della loro avidità, rifiutano il soccorso: che dire allora di ciò che è più di esso?
E in questa sura vi è l'esortazione a sfamare l'orfano e i poveri e l'incitamento a ciò, e ad aver cura della preghiera, a osservarla e a essere sinceri in essa e in tutte le altre opere; e l'esortazione a compiere il bene e a concedere le cose di poco conto, come il prestito del recipiente, del secchio, del libro e simili, perché Allāh ha biasimato chi non fa questo. E Allāh, gloria a Lui, è il più sapiente.