17 - 19 (Sura al-Ikhlāṣ, al-Falaq, an-Nās)
[Tafsīr della sura al-Ikhlāṣ, che è meccana]
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso
﴿ Di': Egli è Allāh, Uno Allāh, il Sostegno di ogni cosa Non ha generato e non è stato generato e nessuno è pari a Lui ﴾.
(1) Cioè: ﴿Di'﴾ con parola ferma, credendovi e conoscendone il significato: ﴿Egli è Allāh, Uno ﴾ cioè: l'unicità è racchiusa in Lui; Egli è l'Uno, il solo a possedere la perfezione, Colui al Quale appartengono i Bellissimi Nomi, gli attributi perfetti e sublimi e le azioni santissime, Colui che non ha né uguale né simile.
(2) ﴿ Allāh, il Sostegno di ogni cosa﴾ cioè: Colui al Quale ci si rivolge in tutti i bisogni. Gli abitanti del mondo superiore e di quello inferiore hanno estremo bisogno di Lui: Gli chiedono ciò di cui necessitano e a Lui si rivolgono nelle loro urgenze, perché Egli è il perfetto nei Suoi attributi: l'Onnisciente, perfetto nella Sua scienza; il Longanime, perfetto nella Sua longanimità; il Misericordioso, perfetto nella Sua misericordia, la cui misericordia ha abbracciato ogni cosa... e così per tutti gli altri Suoi attributi.
(3) E dalla Sua perfezione deriva che Egli ﴿ non ha generato e non è stato generato ﴾ per la perfezione della Sua indipendenza.
(4) ﴿ e nessuno è pari a Lui﴾ né nei Suoi nomi, né nei Suoi attributi, né nelle Sue azioni, benedetto e altissimo.
Questa sura contiene dunque il Tawḥīd dei nomi e degli attributi.
[Tafsīr della sura al-Falaq, che è meccana]
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso
﴿ Di': mi rifugio nel Signore dell'alba dal male di ciò che Egli ha creato dal male dell'oscurità quando si distende dal male delle soffianti sui nodi e dal male dell'invidioso quando invidia ﴾.
(1) Cioè: ﴿ Di' ﴾ cercando rifugio: ﴿ mi rifugio﴾ cioè: mi riparo, mi ricovero e mi proteggo, ﴿nel Signore dell'alba﴾ cioè: Colui che fende il chicco e il nocciolo, e Colui che fa spuntare il mattino.
(2) ﴿ dal male di ciò che Egli ha creato﴾ e questo comprende tutto ciò che Allāh ha creato, uomini, jinn e animali: ci si rifugia nel loro Creatore dal male che è in essi.
(3) Poi, dopo aver parlato in generale, ha specificato e ha detto: ﴿ dal male dell'oscurità quando si distende﴾ cioè: dal male di ciò che avviene nella notte, quando essa avvolge gli uomini e in essa si diffondono molti spiriti malvagi e animali nocivi.
(4) ﴿ dal male delle soffianti sui nodi﴾ cioè: dal male delle maghe che si servono, per la loro magia, del soffio sui nodi che annodano per l'incantesimo.
(5) ﴿ e dal male dell'invidioso quando invidia﴾ L'invidioso è colui che ama che il beneficio scompaia da colui che invidia, e si adopera per farlo scomparire con i mezzi di cui dispone; per questo si è reso necessario rifugiarsi in Allāh dal suo male e dall'annullamento del suo stratagemma. E nell'invidioso rientra chi getta il malocchio, perché il malocchio non proviene se non da un invidioso di indole malvagia e animo maligno.
Questa sura racchiude dunque il cercare rifugio da tutti i generi di mali, in generale e in particolare, e indica che la magia ha una realtà, del cui danno ci si deve guardare e da cui e dalla cui gente ci si rifugia in Allāh.
[Tafsīr della sura an-Nās, che è medinese]
Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso
﴿ Di': mi rifugio nel Signore degli uomini Sovrano degli uomini Dio degli uomini dal male del sussurratore che si ritrae colui che sussurra nei petti degli uomini tra i jinn e gli uomini ﴾.
(1-6) Questa sura racchiude il cercare rifugio nel Signore degli uomini, nel loro Sovrano e nel loro Dio, dal diavolo, che è la radice e la materia di tutti i mali, e tra la cui tentazione e il cui male vi è che egli ﴿sussurra nei petti degli uomini﴾; abbellisce loro il male e glielo mostra in
forma bella, stimola la loro volontà a compierlo, li distoglie dal bene e glielo mostra in una forma che non è la sua. Ed egli si trova sempre in questa condizione: sussurra e poi si ritrae, cioè si tira indietro dal sussurro quando il servo ricorda il suo Signore e chiede a Lui aiuto per respingerlo. È dunque opportuno che il servo chieda aiuto, cerchi rifugio e si aggrappi alla signoria di Allāh su tutti gli uomini — e tutte le creature rientrano sotto la Sua signoria e la Sua sovranità, ché non vi è essere vivente di cui Egli non tenga il ciuffo — e alla Sua divinità, per la quale li ha creati; e questa non si compie per loro se non respingendo il male del loro nemico, che vuole separarli da essa e frapporsi tra loro ed essa, e vuole farli parte del suo partito, perché siano tra i compagni della Fiamma. E il sussurro, come proviene dai jinn, così proviene dagli uomini; per questo ha detto: ﴿ tra i jinn e gli uomini﴾.
E la lode appartiene ad Allāh, Signore dei mondi, in principio e alla fine, nell'esteriore e nell'interiore. Gli chiediamo, l'Altissimo, di completare la Sua grazia e di perdonarci i peccati che si sono frapposti tra noi e molte delle Sue benedizioni, e gli errori e le passioni che hanno distolto i nostri cuori dal meditare i Suoi segni. Speriamo e confidiamo in Lui che non ci privi del meglio di ciò che è presso di Lui a causa del peggio di ciò che è presso di noi: in verità non dispera del conforto di Allāh se non il popolo dei miscredenti, e non perde la speranza nella Sua misericordia se non gli sviati. Che Allāh preghi e conceda pace al Suo messaggero Muhammad, alla sua famiglia e a tutti i suoi compagni, di una preghiera e di una pace durature e ininterrotte per sempre. E la lode appartiene ad Allāh, per la Cui grazia si compiono le opere buone.