L'ammonimento contro lo shirk e i tipi di peccati
La cautela e l'ammonimento contro lo shirk e i tipi di peccati,
tra cui: i sette peccati rovinosi e distruttivi, che sono: l'associare ad Allāh, la magia, l'uccidere l'anima che Allāh ha reso sacra se non a diritto, il consumare l'usura, il consumare i beni dell'orfano, il volgere le spalle nel giorno della battaglia, e l'accusare di adulterio le donne caste, ignare e credenti.
E tra essi: la disobbedienza ai genitori, la rottura dei legami di parentela, la falsa testimonianza, i giuramenti menzogneri, il nuocere al vicino, l'opprimere le persone nel sangue, nei beni e nell'onore, il bere ciò che inebria, il gioco d'azzardo — ossia il maysir —, la maldicenza, la calunnia, e altro ancora tra ciò che Allāh, l'Eccelso, o il Suo Messaggero hanno vietato.
Osservazioni importanti:
- Il suo detto: (l'associare ad Allāh) comprende lo shirk maggiore e quello minore.
- Il suo detto: (la magia): ne fanno parte il ṣarf e il ʿaṭf; chi la pratica o l'approva è miscredente. È proibito recarsi dai maghi, entrare nei loro siti, guardare i canali dedicati alla magia e leggere giornali e riviste che contengono gli oroscopi. La magia non si scioglie con la magia, ma con la ruqya prescritta, con l'invocazione e con i rimedi leciti, come la coppettazione.
- Il suo detto: (l'uccidere l'anima che Allāh ha reso sacra), sia essa di un musulmano, di chi è legato da un patto, di un tributario protetto o di chi ha ottenuto salvacondotto.
- Il suo detto: (se non a diritto): sono tre casi: «la vita per la vita, l'adultero già sposato, e chi abbandona la sua religione separandosi dalla comunità».
- Il suo detto: (l'orfano) è colui il cui padre è morto e che non ha ancora raggiunto la pubertà.
- Il suo detto: (il volgere le spalle nel giorno della battaglia) si riferisce agli eserciti che combattono per la causa di Allāh.
- Il suo detto: (l'accusare di adulterio le donne caste) significa le donne libere, e non si intendono le donne sposate.
- Il suo detto: (i giuramenti menzogneri), e così pure il giurare per altri che Allāh, come giurare per il Profeta ﷺ, per l'onore, per la vita, per la parola data, per le tombe o per i capelli bianchi.
- Il suo detto: (il gioco d'azzardo — ossia il maysir —) è ogni transazione che oscilla tra guadagno e perdita, come la lotteria.
- Il suo detto: (la maldicenza): il Profeta ﷺ l'ha definita con il suo detto: «il tuo menzionare di tuo fratello ciò che egli detesta».
- Il suo detto: (la calunnia) è il riferire i discorsi tra le persone.
Il giudizio sulle gare e sulle competizioni
È permesso con premio e senza:
la gara con i cavalli, con i cammelli e con le frecce;
per il suo detto ﷺ: «Non vi è premio di gara se non nella corsa dei cammelli, in quella dei cavalli o nel tiro con l'arco».Proibito in modo assoluto:
il gioco dei dadi, gli scacchi e simili.
È permesso senza premio e non è permesso con premio:
tutte le altre competizioni oltre a quelle già dette.