Riepilogo illustrato della descrizione della preghiera:
- È preferibile che il musulmano si purifichi in casa sua e indossi gli abiti migliori.
- E che cammini verso la moschea — gli è permesso anche andarvi in sella — con calma nei movimenti e compostezza nel portamento, cioè senza affrettarsi o correre, senza volgersi spesso attorno e senza alzare la voce.

- Quando giunge alla moschea si toglie i sandali e li ripone negli appositi spazi, e con essi ripone anche il mondo: sono infatti proibiti nelle moschee la compravendita e il proclamare la ricerca di un oggetto smarrito.
- Entra mettendo avanti il piede destro e dice: «Nel nome di Allāh, e la preghiera e la pace siano sul Messaggero di Allāh. O Allāh, aprimi le porte della Tua misericordia», ed esce con il sinistro dicendo: «Nel nome di Allāh, e la preghiera e la pace siano sul Messaggero di Allāh. O Allāh, io Ti chiedo della Tua grazia».
- Gli uomini avanzano verso la prima fila, e le donne restano indietro.
- Se la preghiera è già iniziata, pronuncia il takbīr d'ingresso ed entra con l'imām in qualunque posizione questi si trovi. La rakʿah è computata se raggiunge l'imām in piedi o nell'inchino; e quando l'imām conclude con il salām, recupera ciò che ha perso.
- Se entra in moschea e la preghiera non è ancora iniziata, compie la preghiera abituale che la precede; e se quella preghiera non ha una sunna precedente, compie il saluto alla moschea prima di sedersi.
- E non viola il rispetto dovuto alla moschea guardando l'orologio o schiarendosi la voce perché la preghiera abbia inizio.
- È sunna che l'imām e chi prega da solo si rivolgano verso una sutra; e la sutra dell'imām vale come sutra per chi sta dietro di lui.
Pone tra i piedi la stessa distanza che vi è tra le spalle, senza aumentare né diminuire, e allinea la parte esterna dei piedi.
Dopo aver soddisfatto le condizioni della preghiera, dice: «Allāh è il più grande», alzando le mani con le dita unite all'altezza delle orecchie o delle spalle, con il palmo rivolto verso la qibla.
Poi pone il palmo della mano destra sul dorso della mano sinistra, sul polso e sull'avambraccio, oppure la afferra.
E rivolge lo sguardo al luogo della sua prosternazione, senza volgersi attorno.
- Poi è raccomandato che reciti l'invocazione di apertura, soltanto nella prima rakʿah; ed è preferibile alternare le diverse invocazioni di apertura trasmesse.
- Poi cerca rifugio con una delle formule trasmesse, per esempio dicendo: «Mi rifugio in Allāh dal diavolo lapidato».
- Poi pronuncia la basmala dicendo: «Nel nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso».
- Poi recita la Fātiḥa per intero e in ordine, con le sue vocali, le sue parole, le sue lettere e i suoi versetti.
- Poi recita, in via raccomandata, ciò che gli è agevole del Corano, senza cercare rifugio, e pronuncia la basmala soltanto all'inizio delle sure.
- Poi alza le mani come le aveva alzate nel takbīr d'ingresso, dicendo: «Allāh è il più grande» e si inchina.
- Afferra le ginocchia senza piegare i gomiti, e mantiene la schiena dritta e allineata con il capo.
- E dice obbligatoriamente, almeno una volta: «Gloria al mio Signore, l'Immenso», ed è raccomandato che aggiunga le formule trasmesse.
- Poi, mentre si rialza e prima di raddrizzarsi, dice: «Allāh ascolta chi Lo loda», alzando le mani all'altezza delle orecchie o delle spalle.
- - E quando si è raddrizzato dice: «Signore nostro, a Te la lode», ed è raccomandato che aggiunga le formule trasmesse.
- Poi pronuncia il takbīr senza alzare le mani e si prosterna sulle sette membra: la fronte e il naso, i palmi delle mani, le ginocchia e la parte inferiore delle dita dei piedi.
- E tiene distanziate le ascelle, il ventre dalle cosce e le cosce dalle gambe, e solleva gli avambracci da terra.
- E dice: «Gloria al mio Signore, l'Altissimo» obbligatoriamente una volta, ed è raccomandato che aggiunga le formule trasmesse; e può invocare ciò che desidera, ma è preferibile invocare con le formule trasmesse.
- Poi pronuncia il takbīr e si siede sulla gamba sinistra distesa, tenendo la destra ritta, con la parte inferiore delle dita del piede destro a terra e le dita rivolte verso la qibla, e i palmi delle mani sull'estremità delle cosce. Questa è la posizione seduta in tutte le sedute della preghiera, salvo che nelle preghiere di tre e di quattro rakʿah, nell'ultimo tashahhud, in cui compie il tawarruk ponendo la gamba sinistra sotto la gamba destra.
- Poi pronuncia il takbīr e si prosterna come nella prima prosternazione.
- Poi pronuncia il takbīr e si alza per la seconda rakʿah, e in essa fa come ha fatto nella prima, salvo che nella seconda non vi sono né il takbīr d'ingresso né l'invocazione di apertura.
- E quando ha terminato la seconda prosternazione, si siede per il tashahhud.
- E indica con l'indice, formando un cerchio con il medio e il pollice, muovendolo mentre invoca.
- E recita obbligatoriamente il tashahhud.
Se la preghiera è di due rakʿah, recita obbligatoriamente la preghiera ibrāhīmiyya e cerca rifugio da quattro cose: «O Allāh, mi rifugio in Te dal castigo dell'Inferno, mi rifugio in Te dal castigo della tomba, mi rifugio in Te dalla prova dell'Anticristo e mi rifugio in Te dalla prova della vita e della morte», e invoca ciò che desidera, preferibilmente con le formule trasmesse, insieme al dire: «O Allāh, aiutami a ricordarTi, a renderTi grazie e ad adorarTi nel modo migliore».
Poi conclude con due salām, a destra e a sinistra, volgendo soltanto il capo e non le spalle, senza muovere la testa in alto e in basso e senza fare segni con le mani.
- Se invece la preghiera è di tre o quattro rakʿah, si alza dopo aver recitato il primo tashahhud, con la raccomandazione di recitare la preghiera ibrāhīmiyya.
- Pronuncia il takbīr e compie la terza rakʿah, poi si siede per il tashahhud se la preghiera è di tre rakʿah; se è di quattro, compie anche la quarta e poi si siede per l'ultimo tashahhud.
- Recita il tashahhud e la preghiera ibrāhīmiyya, e cerca rifugio da quattro cose: «O Allāh, mi rifugio in Te dal castigo dell'Inferno, mi rifugio in Te dal castigo della tomba, mi rifugio in Te dalla prova dell'Anticristo e mi rifugio in Te dalla prova della vita e della morte», e invoca ciò che desidera, preferibilmente con le formule trasmesse, insieme al dire: «O Allāh, aiutami a ricordarTi, a renderTi grazie e ad adorarTi nel modo migliore».
- Se la preghiera è obbligatoria, è raccomandato che reciti le formule di ricordo trasmesse dopo la preghiera.
- «Chiedo perdono ad Allāh, chiedo perdono ad Allāh, chiedo perdono ad Allāh. O Allāh, Tu sei la Pace e da Te viene la pace; sia benedetto Tu, o Possessore della maestà e della generosità».
- Poi dice: «Gloria ad Allāh, la lode appartiene ad Allāh, Allāh è il più grande» trentatré volte ciascuna, in tutto novantanove, e completa il centinaio con il dire: «Non vi è divinità all'infuori di Allāh, solo, senza associati; a Lui la sovranità e a Lui la lode, ed Egli ha potere su ogni cosa».
- Poi recita il Versetto del Trono: ﴿Allāh, non vi è divinità all'infuori di Lui, il Vivente, l'Autosussistente. Non Lo colgono né sonnolenza né sonno. A Lui appartiene quel che è nei cieli e quel che è sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui se non con il Suo permesso? Egli conosce quel che è davanti a loro e quel che è dietro di loro, ed essi non abbracciano nulla della Sua scienza se non ciò che Egli vuole. Il Suo Kursī si estende sui cieli e sulla terra, e la loro custodia non Gli è di alcun peso. Egli è l'Altissimo, l'Immenso﴾, poi recita: ﴿Di': Egli è Allāh, Uno...﴾, e﴿Di': mi rifugio nel Signore dell'alba...﴾, e﴿Di': mi rifugio nel Signore degli uomini...﴾.
Avvertenze importanti:
- Si è detto che tra le condizioni di validità della preghiera vi è la copertura delle parti intime obbligatoria nella preghiera; l'orante si guardi dunque dallo scoprirle durante la preghiera, perché con ciò la sua preghiera sarebbe invalida.
Se un fedele prega insieme al suo imām, è prescritto che si ponga alla sua destra, allineando le caviglie, senza precederlo né restare indietro; e così si allinea con chi gli sta accanto tra gli oranti.
Riepilogo sulla preghiera:
NomeGiudizioTempoNumeroDescrizionePreghiera del venerdìObbligoNel tempo del ẒuhrDue rakʿahLa preghiera del venerdì si recita ad alta voce e si compie in gruppo, con tre uomini o più.Preghiera dell'eclissiObbligo collettivoAl momento in cui avviene l'eclissiDue rakʿahLa preghiera dell'eclissi si compie ad alta voce, con due inchini in ciascuna rakʿah.Preghiera del witrSunna enfatizzataDopo l'ʿIshāʾ fino all'albaDa 1 a 11Può essere: una sola rakʿah; tre rakʿah consecutive sedendosi per il tashahhud solo nell'ultima, oppure pregando due rakʿah e concludendo con il salām, poi una rakʿah; cinque rakʿah sedendosi per il tashahhud solo nella quinta; sette rakʿah sedendosi per il tashahhud solo nella settima; nove rakʿah sedendosi per il tashahhud nell'ottava e alzandosi per la nona senza salām, recitando in essa il tashahhud e concludendo con il salām; oppure a due a due, concludendo con una sola rakʿah di witr.Sunna abituale del FajrSunna enfatizzataPrima della preghiera del FajrDue rakʿahRecita nella prima la sura al-Kāfirūn e nella seconda al-Ikhlāṣ.Sunna del ẒuhrSunnaQuattro rakʿah prima del Ẓuhr e due dopo4/2A due a due, separatamente.Sunna del MaghribSunnaDopo la preghiera del MaghribDue rakʿahRecita nella prima la sura al-Kāfirūn e nella seconda al-Ikhlāṣ.Sunna dell'ʿIshāʾSunnaDopo la preghiera dell'ʿIshāʾDue rakʿah Il tarāwīḥSunnaDopo la preghiera dell'ʿIshāʾ fino all'albaDa due a dieci rakʿah Saluto alla moscheaObbligatoriaAll'ingresso in moschea e prima di sedersiDue rakʿah La preghiera del mattino (ḍuḥā)SunnaDa quando il sole si è alzato fino a prima dello zenitDa due a otto rakʿah La preghiera di consultazione (istikhāra)SunnaIn qualsiasi momentoDue rakʿahPrima del salām recita l'invocazione dell'istikhāra.Preghiera per la pioggiaSunna in caso di necessitàDa quando il sole si è alzato dell'altezza di una lanciaDue rakʿahVi pronuncia il takbīr come nel takbīr della festa: sette volte, compreso il takbīr d'ingresso, nella prima, e cinque nella seconda, senza contare il takbīr di passaggioPreghiera delle due festeSunnaDa quando il sole si è alzato dell'altezza di una lanciaDue rakʿah e due sermoniVi pronuncia il takbīr sette volte, compreso il takbīr d'ingresso, nella prima, e cinque nella seconda, senza contare il takbīr di passaggio
I tempi in cui sono vietate le preghiere supererogatorie libere:
- Dall'alba fino a quando il sole si è alzato dell'altezza di una lancia.
- Dalla preghiera dell'ʿAṣr fino al tramonto.
- Da quando il sole è allo zenit fino a quando comincia a declinare.