Ciò che invalida la preghiera
Ciò che invalida la preghiera, e sono otto:
1- Il parlare intenzionalmente, essendone consapevoli e informati; quanto a chi lo fa per dimenticanza o per ignoranza, la sua preghiera non è invalidata da ciò. 2- Il ridere. 3- Il mangiare. 4- Il bere.
5- Lo scoprirsi delle parti intime. 6- Il deviare ampiamente dalla direzione della qibla.
7- I movimenti superflui, numerosi e continuati, durante la preghiera. 8- L'annullarsi della purità rituale.
Primo elemento invalidante: il parlare intenzionalmente, essendone consapevoli e informati
Ne è escluso il suggerire all'imām quando si distrae o sbaglia nella recitazione.
I casi del movimento nella preghiera:
Movimento proibito: è il movimento numeroso e continuato secondo l'uso comune, senza necessità, come il mangiare. Movimento riprovevole: è quello lieve, senza necessità, come il volgersi leggermente. Movimento permesso: è il movimento per una necessità, come grattarsi la barba. Movimento raccomandato: è quello da cui dipende la perfezione della preghiera, come colmare un vuoto nella fila. Movimento obbligatorio: è quello da cui dipende la validità della preghiera, come eliminare un'impurità.
Avvertenza importante:
Sono state esposte le condizioni della preghiera, i suoi pilastri, i suoi obblighi e le sue sunan: qual è la differenza tra essi?
La condizioneIl pilastroL'obbligoLa sunnaEsterna alla natura dell'atto di adorazioneInterno alla natura dell'atto di adorazionePermane per tutto l'atto di adorazioneSi limita a una parte dell'atto di adorazioneNon è scusato per ignoranza, né per dimenticanza, né per intenzionalitàÈ scusato per ignoranza e dimenticanza, ma non per intenzionalitàÈ scusato per ignoranza, dimenticanza e intenzionalitàNon prevede prosternazione della dimenticanzaNon si compensa con la prosternazione della dimenticanzaSi compensa con la prosternazione della dimenticanza/ La prosternazione della dimenticanza:
Le cause della prosternazione della dimenticanza sono tre:
L'aggiunta: come quando si aggiunge un inchino, una prosternazione, uno stare in piedi o una seduta. L'omissione: come quando si omette uno degli obblighi della preghiera e ne passa il momento. Il dubbio: come quando si esita sul numero di rakʿah compiute, se tre o quattro. Ed è di due tipi:
Dubbio interno all'atto di adorazione : se è frequente non vi si presta attenzione; se è raro, ci si basa su ciò che appare più probabile, e se le due possibilità si equivalgono ci si basa sul numero minore.
Dubbio dopo il compimento e la conclusione dell'atto di adorazione: a questo non si presta attenzione in modo assoluto, finché non sopraggiunga la certezza.
Osservazioni:
- Se l'orante si distrae durante la prosternazione della dimenticanza, non è tenuto a nulla e la sua preghiera è valida.
- Se l'orante tralascia un pilastro, la preghiera non è valida finché non compie quell'elemento e ciò che lo segue, ed esegue la prosternazione della dimenticanza.
- Se l'orante tralascia un obbligo per dimenticanza e ne passa il momento, esegue la prosternazione della dimenticanza.